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«L’unica alternativa è la disoccupazione» Settembre 22, 2008

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da Roma«Siamo bombardati da una campagna mediatica priva di significato. Si parla di nuovi piani, di altre proposte straniere. Ma la vera alternativa è una sola: la disoccupazione». Alessandro Cenci, responsabile piloti della Fit-Cisl, favorevole ad un accordo con la Cai, sgombra il campo da facili illusioni. E contesta la linea del «no» portata avanti innanzitutto da Anpac, Up e Cgil.Sperate ancora di far cambiare idea a chi si oppone all’unica vera proposta in campo?«Domani (oggi, ndr) proveremo ad incontrare i nostri colleghi a Fiumicino, perché 60mila persone, se si considera l’indotto, rischiano di finire sul lastrico. Ed è irresponsabile spaventarli con informazioni tendenziose, come nel caso dei tagli alle retribuzioni. Gli stipendi rimangono invariati, a fronte di una legittima richiesta di aumento di produttività».Ma l’Anpac non sembra voler sentire ragione. E c’è chi afferma che dietro il suo «no» ci sia la difesa di interessi corporativi. «Guardi, di fronte al fallimento è inutile arroccarsi. Anche perché operiamo in un regime di licenza provvisoria. Detto questo, dopo l’incontro dell’11 settembre con l’azienda, Anpac e Up comunicarono di aver trovato un pre-accordo, di cui però non sono mai stati resi noti i termini. Al momento, si sa solo di una bozza di lavoro modellata sul contratto Airone, che non è certo da colf. Anzi, in alcune parti, è pure migliorativo di quello Alitalia».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=292236

 

Ascensore-trappola per disabili e malati: guasto per un mese Agosto 1, 2008

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Quattro cardiopatici e due disabili tra i condomini di via Gramsci che hanno denunciato il mancato funzionamento – per oltre un mese – dell’ascensore di un palazzo dell’Aler a Cesano Boscone, a ovest di Milano. «Non si tratta di una cosa tecnica ma di una scelta», spiegavano i condomini. L’ascensore, infatti, sarebbe sempre stato difettoso. Dopo le proteste l’impianto è tornato a funzionare. Lo assicura la stessa Agenzia lombarda per l’edilizia residenziale, che ha spiegato i ritardi nella riparazione con il tempo perso dalla ditta incaricata della manutenzione.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280285

 

Tutti gli scambi di prigionieri israeliani dal 1982 Luglio 18, 2008

Archiviato in: web news — annumarche @ 3:42 pm
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L’annunciata consegna di prigionieri tra Israele ed Hezbollah libanese di mercoledì è solo l’ultimo di una lunga serie di scambi di ostaggi tra lo stato ebraico e i paesi vicini degli ultimi ventisei anni, fin dalla guerra con il Libano del 1982. 23 novembre 1983. Israele libera 4.700 militanti detenuti nel carcere di Ansar, nel sud del Libano occupato, e altri 65 prigionieri nelle carceri israeliane, in cambio di 6 soldati catturati in Libano il 3 settembre 1982 da Fatah. 28 giugno 1984. Israele consegna alla Siria 291 soldati, 13 civili e le salme di 74 militari di Damasco in cambio di 3 civili catturati in Libano e dei corpi di 5 soldati. 21 maggio 1965. Israele rilascia 1.150 miliziani in cambio di due soldati catturati in Libano il 3 settembre 1982 e detenuti dal Fronte popolare di liberazione della Palestina di Ahmed Jibril e di un terzo militare catturato dai siriani nella guerra del 1982. 12 settembre 1991. Israele ottiene il corpo di un soldato druso caduto nel sud del Libano nell’aprile 1983 dal Fronte democratico per la liberazione della Palestina in cambio di due militanti del Dflp. 21 luglio 1996. I corpi di due soldati israeliani rapiti a un posto di blocco nel sud del Libano nel 1986 vengono restituiti in cambio delle salme di 123 libanesi. 29 gennaio 2004. Israele rilascia 23 libanesi, 400 palestinesi e altri 12 uomini di diverse nazionalità arabe in cambio dei corpi di 3 soldati catturati nel sud del Libano il 7 ottobre 2000 e del civile israeliano, l’imprenditore Alhanan Tanenbaum, rapito da Hezbollah durante un viaggio all’estero.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77195