Annumarche’s Weblog

Just another WordPress.com weblog

Gelmini: “Meno prof, ma pagati per i risultati” Settembre 8, 2008

Archiviato in: weather news — annumarche @ 12:40 pm
Tags: , , , , , ,

Cernobbio – Non c’è bisogno di essere il generale von Clausewitz per sapere che la migliore difesa è l’attacco. E allora eccola, l’esile e determinata ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, sfidare i sindacati facendo ondeggiare la coda di cavallo: «Meno insegnanti ma pagati meglio, è finito il tempo in cui le aule erano considerate ammortizzatori sociali». Gelmini non cerca il loro consenso, anche perché è convinta che siano tra i principali responsabili dello sfascio: «Ho ereditato una situazione difficile a causa dei sindacati». Avanti con il maestro unico, ma anche con il tempo pieno: «Aumenterà del 50%, proprio grazie alle risorse umane rese disponibili dal maestro unico».

Il segretario Cgil, Guglielmo Epifani, è a pochi metri da lei nel giardino di Villa d’Este a Cernobbio, sede dell’annuale convegno Ambrosetti. Gelmini lo affronta a colpi di frasi direttissime: «Per troppi anni alcuni sindacati e molti governi hanno ribaltato la funzione della scuola, che è fatta per gli studenti e non per dare stipendi agli insegnanti».
I conti del ministero raccontano che su 43 miliardi di euro stanziati per l’istruzione («non mi sembrano pochi, spendiamo più degli altri Paesi europei») il 97 per cento è destinato a pagare stipendi. I dipendenti sono più di un milione e 300mila. «Troppi, la scuola non è uno stipendificio» arringa, pronta a incassare quel che infatti arriva, e cioè la minaccia di «un autunno caldo» di scioperi.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=288853

 

Rom e Sinti nomadi virtuali Agosto 24, 2008

Archiviato in: weather news — annumarche @ 1:08 pm
Tags: , , , ,

«Dal falò alla Rete». Questo è il titolo di uno dei tantissimi post inseriti in uno dei siti delle comunità Rom Sinti e Kalè in Italia e nel mondo. A parlare della propria storia, della storia dei propri passi e del difficile cammino verso l’integrazione nei paesi d’approdo sono proprio loro. I nomadi, i gitani, gli zingari, comunità una volta viandanti oggi sempre più stabili e alla ricerca di uno spazio integrato. Sul web scrivono, si informano e si ritrovano virtualmente dopo secoli di cammino. I luoghi sono quelli di tutti i cybernauti: blog, siti dedicati e in questo caso completi di mappe virtuali. Le più note finestre sulla comunità online del popolo nomade – oltre a quello della Federazione Rom e Sinti insieme – sono «Mahalla» che raccoglie le comunità Sinti, Rom e Kalè da tutto il mondo e «Sucar Drom» dove la foto sotto l’apertura – uno striscione con su scritto: «Non vi vogliamo vi odiamo» – augura a tutti buone vacanze. C’è poi il sito dell’Unione del Popolo Gitano, organizzazione riconosciuta dalle Nazioni Unite che raccoglie le notizie sui gitani in tutto il mondo. Ma la comunità raccoglie siti di tutti i tipi. Portali della cultura Rom e Sinti come «Bjoco» o «Vurdòn» dove la cultura si incontra con la storia, quella più cruenta. Così ad aprire il sito è il «manifesto sulla purezza della razza» pubblicato settant’anni fa, quello da cui scaturirono le leggi razziali.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78198