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Alitalia, è scontro con i piloti. Disagi a Fiumicino – Economia Settembre 17, 2008

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Prime aperture di Compagnia Aerea Italiana, al tavolo della trattativa con i sindacati, al ministero del Lavoro, sul futuro di Alitalia. Un confronto che ripreso giovedì mattina, dopo la rottura nei giorni precedenti sul nuovo contratto per i dipendenti presentato dal potenziale acquirente, con fitte e ininterrotte consultazioni fra le parti. Una ripresa, segnata dalla scadenza della prossima mezzanotte per trovare un accordo, pena il fallimento e ventimila lavoratori a casa. Il commissaario straordinario Augusto Fantozzi dice: «Serve un accordo entro domani, venerdì».La trattativa è ripresa in un clima di tensione tra i lavoratori, che sono presenti a decine sotto la sede del ministero del Lavoro in via Flavia e hanno contestato vibratamente il leader della Cisl, Raffaele Bonanni.I lavoratori protestano chiedendo ai rappresentanti sindacali di non firmare il piano e in particolare il contratto che Cai ha predisposto per gli 11.500 dipendenti di Alitalia ed AirOne, che dovrebbero passare alla nuova Alitalia.All’incontro partecipano, tra gli altri, per il Governo il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi con il sottosegretario Pasquale Viespoli, il titolare delle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli, l’amministratore straordinario di Alitalia Augusto Fantozzi, la leder dell’Ugl Renata Polverini, per la Cgil il segretario confederale Fabrizio Solari, per la Uil trasporti Giuseppe Caronia, e i numeri uno delle altre sigle sindacali.In avvio di confronto, Sabelli ha affermato di «confermare tutta la validità del piano presentato, un piano di crescita che mira al trasporto di più passeggeri e a realizzare più ricavi».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78915

 

Berlusconi media tra Bush e Mosca Settembre 1, 2008

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da RomaFar quadrare il cerchio: è un compito difficile che Silvio Berlusconi si è assunto in queste ore cercando di portare oggi in un consiglio europeo straordinario e brevissimo (dalle 15 alle 18), una proposta da gettare sul tavolo dei 27 che sia capace di far tornare il sereno nel Caucaso. «Ho lavorato e sto lavorando per arrivare a Bruxelles con soluzioni… tranquille», ha confidato il premier ai suoi, dopo aver sentito al telefono Dmitri Medvedev, George Bush, Nicolas Sarkozy e Josè Luis Zapatero. Tornando a ipotizzare una conferenza di pace da tenere a Roma a metà novembre che Frattini andrà a proporre formalmente il 3 a Tbilisi e il giorno successivo a Mosca.Non sarà facile. Il summit convocato da Sarkozy si apre all’insegna delle divisioni in campo europeo. Da un lato c’è chi, come la Germania, non vuole rompere i ponti con Mosca, anche perchè ha in ballo da tempo il famoso gasdotto sottomarino che dovrebbe garantire il suo approvvigionamento energetico. Dall’altra ci sono Paesi come quelli dell’ex-Est europeo, ma anche Svezia e Gran Bretagna, che premono invece per usare un linguaggio più duro con Mosca. Gordon Brown ha scritto ieri sull’Observer che «la Ue dovrebbe rivedere in modo fondamentale le sue relazioni con la Russia, dato il suo approccio unilaterale pericoloso e inaccettabile». Anche Sarkozy, pur non essendo dell’idea del suo ministro degli Esteri Kouchner di «sanzioni» a Mosca, vuole il «congelamento» dei rapporti e dunque del discorso sullo speciale partenariato tra Bruxelles e Mosca che avrebbe dovuto proseguire a metà settembre.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287186

 

Amici terroristi Così Rifondazione aiutava i rapitori della Betancourt Settembre 1, 2008

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Amici terroristi Così Rifondazione aiutava i rapitori della Betancourt – Articolo – ilGiornale.it del 01-09-2008

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Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287154

 

«Sms troppo cari», scatta l’inchiesta Agosto 2, 2008

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da MilanoNuovo attacco ai conti dei gestori mobili di telecomunicazioni. Dopo il taglio alle tariffe di terminazioni e quello ai costi di ricarica, l’Authority per le tlc e l’Antitrust hanno deciso di avviare un’indagine conoscitiva sui messaggi di testo e su quelli multimediali (sms e mms) che dovrebbe chiudersi entro fine anno.L’indagine verrà svolta congiuntamente, sugli sms, gli mms e i servizi dati in mobilità, come la navigazione in Internet e lo scambio di e-mail sul telefonino, per «raccogliere e analizzare informazioni e documentazione relative ai prezzi e alle modalità di offerta dei servizi». Si tratta di un mercato che nel 2007 ha registrato ricavi complessivi pari a circa 4 miliardi di euro (2,49 miliardi per gli sms e 1,61 per mms e dati in mobilità ed è in crescita per fatturato, a differenza della «voce»), ma i cui prezzi da tempo sono sul banco degli imputati. L’Autorità francese per le tlc, in un recente studio, aveva certificato che gli sms inviati in Italia da un cellulare con carta prepagata (circa il 90% del totale), a un prezzo intorno ai 13 centesimi, sono i più cari d’Europa. Soddisfatte le associazioni dei consumatori, secondo cui il prezzo in Italia è superiore del 50% rispetto alla media europea. Le sollecitazioni hanno evidentemente trovato ascolto e le due Autorità, che come ha spiegato il presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, avevano «da tempo» preso questa decisione.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280121

 

Medio Oriente, la sfida delle prime donne Luglio 18, 2008

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Belle. Eleganti. Moderne. Buoni studi e ottime letture. C’è chi ha servito nel più agguerrito servizio segreto del mondo (il Mossad), Chi ha lavorato con successo presso la sede londinese della Deutsche Bank e successivamente alla J.P.Morgan. Chi ha inaugurato il suo sito web visitato in soli due giorni da oltre 150mila utenti. Asma. Rania. Tzipi. La «rivoluzione rosa» in Medio Oriente. Hanno conquistato le copertine dei settimanali spesso oscurando mariti re, presidenti e (Tzipi) premi ministri che si vorrebbe spodestare. I tre volti di un Medio Oriente che guarda al futuro: sono loro le «ambasciatrici» del cambiamento.ASMA al-ASSAD. La moglie «inglese» per il rais di Damasco, Bashar el-Assad. Colta, indipendente, nata in Gran Bretagna, figlia di un noto cardiologo siriano, Fawaz Akhras, Asma e Bashar si sono conosciuti a Londra, quando il giovane delfino di Hafez el Assad studiava da oculista. La loro, racconta, è stata una travolgente love story, un vero colpo di fulmine: con Bashar è bastato uno sguardo: «Ho saputo che mi sposava il giorno prima delle nozze». Hanno una comune passione: le nuove tecnologie. Asma è laureata in informatica e affascinata dalla new economy. Laureata in informatica e letteratura francese, la first lady siriana (33 anni l’11 agosto), ha lavorato nel 1997 presso la sede londinese della Deutsche Bank come analista nel ramo vendita ed acquisto degli «hudge fund», occupandosi dei clienti nell’Estremo oriente e in Europa.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77180