Prime aperture di Compagnia Aerea Italiana, al tavolo della trattativa con i sindacati, al ministero del Lavoro, sul futuro di Alitalia. Un confronto che ripreso giovedì mattina, dopo la rottura nei giorni precedenti sul nuovo contratto per i dipendenti presentato dal potenziale acquirente, con fitte e ininterrotte consultazioni fra le parti. Una ripresa, segnata dalla scadenza della prossima mezzanotte per trovare un accordo, pena il fallimento e ventimila lavoratori a casa. Il commissaario straordinario Augusto Fantozzi dice: «Serve un accordo entro domani, venerdì».La trattativa è ripresa in un clima di tensione tra i lavoratori, che sono presenti a decine sotto la sede del ministero del Lavoro in via Flavia e hanno contestato vibratamente il leader della Cisl, Raffaele Bonanni.I lavoratori protestano chiedendo ai rappresentanti sindacali di non firmare il piano e in particolare il contratto che Cai ha predisposto per gli 11.500 dipendenti di Alitalia ed AirOne, che dovrebbero passare alla nuova Alitalia.All’incontro partecipano, tra gli altri, per il Governo il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi con il sottosegretario Pasquale Viespoli, il titolare delle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli, l’amministratore straordinario di Alitalia Augusto Fantozzi, la leder dell’Ugl Renata Polverini, per la Cgil il segretario confederale Fabrizio Solari, per la Uil trasporti Giuseppe Caronia, e i numeri uno delle altre sigle sindacali.In avvio di confronto, Sabelli ha affermato di «confermare tutta la validità del piano presentato, un piano di crescita che mira al trasporto di più passeggeri e a realizzare più ricavi».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78915