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Roth lascia, grandi manovre in Fiera settembre 19, 2008

Filed under: abc news — annumarche @ 2:41 pm
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Expo si declina anche nelle poltrone d’oro. Quelle, tanto per capirci, che valgono un milione di euro l’anno. E a dare il via al valzer dello strapuntino milionario è la Fiera che, tra l’altro, è al centro del risiko di Expo. Il presidente Luigi Roth – fedelissimo del governatore Roberto Formigoni – è in uscita dalla Fondazione Fiera.Dopo sette anni di governo dell’azionista di controllo del gruppo Fiera Milano, per il 68enne supermanager – dal curriculum «che parla da solo», come sostiene il presidente della Regione Lombardia – è già pronto un incarico nella Soge, la società di gestione di Expo. Anche se il board di Fondazione scade nel 2009, Roth, con due mandati alle spalle non è più rieleggibile e, poi, secondo statuto deve dimettersi con qualche mese d’anticipo: dunque, l’incarico in Soge ne accelera l’addio e – dettaglio – consente così di superare pure l’impasse del consiglio generale sulla modifica all’articolo 8 dello statuto della Fondazione, che puntava a eliminare l’incompatibilità tra incarichi nel comitato esecutivo dell’ente e nel cda della controllata Fiera di Milano. Modifica promossa da Roth che, pre-offerta Soge, pensava a un incarico nella controllata e stava cercando alleati al di fuori dell’area ciellina. Alleati di sponda che, comunque, ritornano assai utili mentre la partita Soge si completa. E lo si scopre con il presidente della Fondazione post-Roth, potrebbe essere Danilo Oreste Broggi, già numero uno di Confapi, ovvero l’associazione della piccola e media industria, attualmente «ad» di Consip spa, società del ministero dell’Economia e delle finanze che gestisce i processi di informatizzazione del ministero e le gare d’appalto della pubblica amministrazione.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291633

 

Russia-Nato, in bilico il passaggio per Kabul agosto 31, 2008

Filed under: abc news — annumarche @ 7:29 pm
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È sempre più alta la tensione tra Russia e Nato: la rottura della collaborazione militare, ora, potrebbe avere ripercussioni persino sull´Afghanistan. Secondo il quotidiano inglese Times, infatti, la Russia potrebbe sospendere l’accordo che permette alla Nato di far passare rifornimenti attraverso l’Asia centrale. La conferma è arrivata poco più tardi dal generale Anatoli Nogovitsin, vicecapo dello Stato maggiore russo: «Il nostro comandante supremo in capo (il presidente Dmitri Medvedev, ndr) non ci ha detto di chiuderlo. Ha solo chiarito che una tale cosa può accadere perché sono state fatte numerose dichiarazioni dal Pentagono e da altri paesi su possibili sanzioni, come accadde nelle prime fasi della guerra fredda il primo giorno».

L’accordo tra Alleanza Atlantica e Mosca era stato raggiunto ad aprile ed era stato salutato come un primo segnale di disgelo tra la Russia e la Nato dopo le durissime polemiche sull’estensione all’Europa orientale del sistema di difesa missilistica statunitense. Il passaggio attraverso la Russia consente alla Nato di evitare il passo Khyber, molto più rischioso visto che attraversa il confine con il Pakistan.

A irritare Mosca, oltre alle dichiarazioni del Pentagono, sono anche i movimenti delle navi Nato nel Mar Nero: «Allo stato maggiore russo – spiega ancora il generale Nogovitsin – suscita sconcerto l’attività straordinaria della flotta Nato nel settore nord-orientale del Mar Nero».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78387

 

«Dietro al bancone sono più del previsto» agosto 16, 2008

Filed under: abc news — annumarche @ 10:48 am
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Agosto, lavoro non ti conosco? Non secondo Giorgio Montingelli, delegato per il territorio dell’Unione del commercio. «Se dobbiamo dirla tutta – commenta – gli esercizi rimasti aperti sono anche più del previsto. Nei giorni scorsi abbiamo verificato se chi aveva dato al Comune la disponibilità a lavorare nel mese di agosto ha mantenuto la parola, e ne abbiamo trovati aperti tanti altri che invece non si erano espressi. La città è molto meno chiusa degli anni passati». Se i titolari di bar e ristoranti, specie in centro, «ci hanno persino sorpreso – ammette – ma è comprensibile visto l’afflusso di turisti, è altrettanto difficile trovare quartieri in periferia con gli alimentari completamente chiusi. Anche in vie nascoste si può trovare un ortolano o una macelleria aperta». Certo, afferma, oggi e per tutto il weekend le serrande alzate si conteranno, ma «va detto che domani è la festa del commercio, poi c’è la domenica, quando gli alimentari e negozi di abbigliamento tradizionalmente sono chiusi. Anche chi sta aperto tutto agosto si concede quattro giorni di relax». Diversa la fotografia in via Montenapoleone: il presidente della Camera della moda Mario Boselli aveva consegnato al sindaco Letizia Moratti un dossier con dati molto confortanti sulle aperture delle boutique, meta fissa dei turisti. Ma, precisa Montingelli, «ci rientravano ad esempio negozi non considerati “di lusso” in via Torino.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=283617

 

 
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