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Il criterio «Fondamentale la mancata contestazione» Novembre 10, 2008

Archiviato in: news reporter — annumarche @ 5:23 pm
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Uno dei più frequenti motivi di annullamento delle multe è la mancata contestazione all’automobilista. Il vigile urbano può «colpire e fuggire», lasciando la multa sul parabrezza o inviandola direttamente a casa, solo se è impossibile la contestazione diretta. E la Cassazione ha stabilito che questa impossibilità deve essere effettiva e specificata sul verbale di contravvenzione. Un esempio: una sera un vigile multa l’automobilista che guida al telefonino, ma non lo ferma per contestargli l’infrazione. Sul verbale scrive: «Impossibile contestare, l’automobilista era lontano». Il giudice, spesso, ha ragionato in questo modo: ma se era buio e l’automobilista era lontano, come può il vigile aver visto con sicurezza che l’automobilista era al telefono. E il ricorso è vinto.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=304901

 

P2, più di 900 adepti per sovvertire lo Stato – Interni Novembre 2, 2008

Archiviato in: Uncategorized — annumarche @ 7:14 am

La P2 è la loggia massonica Propaganda Due. La P2 era una loggia segreta, il cui scopo era reclutare membri con la finalità di sovvertire l’assetto socio-politico-istituzionale. La P2 riunì in segreto circa mille esponenti di primo piano del mondo politico-istituzionale, spesso molto noti. L’allora presidente della Repubblica, Sandro Pertini, definì la P2 «un’associazione a delinquere».Le origini della P2 si perdono nella storia visto che la loggia chiama in causa il mondo della massoneria. Di sicuro nel 1969 fu chiesto all’allora sconosciuto Licio Gelli, entrato nella massoneria solo nel 1965, di operare per la unificazione delle varie comunità massoniche. Nel 1970 a Gelli fu delegata la gestione della P2.La lista degli appartenenti alla P2 fu tenuta riservata anche dopo la scoperta. I tentennamenti nel rendere pubblica gli appartenenti alla loggia costò ad Arnaldo Forlani la carica di presidente del Consiglio. La lista fu poi resa nota nel 1981. Tra i 932 iscritti c’era Silvio Berlusconi. Anche personaggi dello spettacolo come Claudio Villa, Alighiero Noschese e Maurizio Costanzo erano nella lista. Inoltre facevano parte della P2 Michele Sindona e Roberto Calvi, Umberto Ortolani e Leonardo Di Donna (presidente dell’ENI), Duilio Poggiolini ed i vertici dei servizi segreti italiani. I numeri della loggia sono impressionanti: 44 parlamentari, 3 ministri del governo allora in carica, un segretario di partito, 12 generali dei Carabinieri, 5 generali della Guardia di Finanza, 22 generali dell’esercito italiano, 4 dell’aeronautica militare, 8 ammiragli, vari magistrati e funzionari pubblici, ma anche giornalisti ed imprenditori.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80494

 

Matti da slegare e giovani vampiri – Cinema Novembre 2, 2008

Archiviato in: Uncategorized — annumarche @ 7:04 am

Barak Obama parla alla tv Usa in un messaggio da ‘quasi presidente’ e qui al Festival si applaude ‘yes we can’, Si può fare, la commedia di Giulio Manfredonia scritta con garbo e divertimento da Fabio Bonifacci (Notturno bus, Lezioni di cioccolato). La storia naturalmente non c’entra niente con le presidenziali americane e punta su un’esperienza tutta italiana (di cui andare finalmente orgogliosi). Ambientata a Milano negli anni Ottanta, racconta di una cooperativa di ‘matti’ in libertà dopo le ‘porte aperte’ della legge Basaglia. Chiusi i manicomi molti si sono organizzati in questo modo. Però c’erano psichiatri vecchio stampo (nel film Giorgio Colangeli) che utilizzavano ancora massicciamente i farmaci. E nuovi (fugace apparizione di Giuseppe Battiston) che tentavano di farne a meno. A dirigere la cooperativa in questione (ispirata alla Coop Noncello di Pordenone) arriva il sindacalista Claudio Bisio, digiuno di Basaglia ma con un approccio nuovo rispetto ai pazienti. Innanzitutto, siccome è loro socio li tratta da colleghi: «Tra lo yuppismo della Milano da bere e l’arroccamento di certa sinistra, lui trova una terza via per arrivare al mercato, portandoci dentro l’aspetto umano e il disagio» spiega lo sceneggiatore. In poche parole, motivati nel modo giusto, superando un ostacolo dopo l’altro, i matti mettono su con successo un’attività di montaggio del parquet. Non è la liberatoria evasione di Qualcuno volò sul nido del cuculo ma l’effetto è simile.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80471

 

Istat, in un anno la pasta costa il 32% in più – Economia Novembre 2, 2008

Archiviato in: Uncategorized — annumarche @ 5:07 am

Frena l’inflazione ad ottobre: il tasso di inflazione su base annua registra un incremento, secondo le rilevazioni Istat, del 3,5% contro il 3,8% di settembre e il 4,1% di luglio e di agosto. È il secondo mese consecutivo che l’inflazione cala. Se si valuta il dato mensile non c’è stata nessuna variazione rispetto a settembre, quando il dato aveva fatto registrare uno -0.3% rispetto ad agosto. Ma per i portafogli degli italiani, cambia poco. Basta guadare il prezzo della pasta, che in un anno è aumentata del 32 per cento, o del pane che nell’ottobre 2007 costava il 5,7 per cento di meno. Rispetto a dodici mesi fa, a crescere sono stati soprattutto le voci che riguardano abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+7,7%), bevande alcoliche e tabacchi (+5,4%), trasporti (+5,3%). In diminuzione invece i costi per le comunicazioni (-3,6%).

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80484

 

Pd, per l’Università proposte di riforma in 10 punti – Interni Novembre 2, 2008

Archiviato in: Uncategorized — annumarche @ 3:24 am

Una riforma dell’università italiana in dieci punti, tra cui la valutazione del lavoro dei professori e l’istituzione di una borsa per ciascuno studente da spendere in una qualsiasi università italiana: è stata presentata dal segretario del Pd, Walter Veltroni, dal responsabile Università del Pd, Luciano Modica, e dai ministri ombra della scuola e per la gioventù, Maria Pia Garavaglia e Pina Picierno.Al primo punto il Pd propone di riformare i meccanismi dei concorsi per renderli «più rapidi, più meritocratici, più internazionali», con meccanismi per evitare «nepotismi, localismi e lobbismi disciplinari». In secondo luogo viene istituita l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario (Anvur), che deve essere indipendente dalla politica. I finanziamenti statali alle università dovrebbero essere unificati in un solo capitolo di spesa da ripartire in tre quote: la prima, il finanziamento ordinario dovrebbe costituire il 70%, del totale; la seconda, ammontante a circa il 20% del totale, dovrebbe essere assegnata in base ai risultati certificati dall’Agenzia di valutazione; la terza è assegnata come cofinanziamento a specifici obiettivi di sviluppo, concordati tra Ateneo, Ministero e Regione. Per la ricerca si propone di istituire un’Agenzia nazionale indipendente, che dovrebbe decidere tutti i finanziamenti pubblici. Il Pd propone una riforma della governance, che lascia autonomia agli statuti degli atenei, salvo poche regole comuni.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80376