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Pompe di benzina, più facile aprirle Luglio 18, 2008

Archiviato in: news web site — annumarche @ 10:49 pm
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Il passato? La difesa dell’aeroporto di Malpensa, la quarta corsia della A4, la consegna di venti nuovi treni Tsr. Il futuro? L’alta velocità Milano-Bologna, la riqualificazione della Paullese, il completamento della M2 fino ad Assago. Luglio, di solito, non è tempo di bilanci. A meno che non si voglia fare il punto di due anni giusti di lavoro. Come nel caso dell’assessore regionale alle Infrastrutture Raffaele Cattaneo che approfitta della ricorrenza per ricordare quello che è stato fatto e annunciare quello che si farà nei prossimi dodici mesi. Con appuntamento, per la verifica, a luglio 2009.«La svolta sul fronte delle infrastrutture – la premessa – è stato il coinvolgimento di tutti nella soluzione dei problemi». E ricorda come solo un decimo dei finanziamenti siano attinti dai fondi pubblici, «il resto arriva grazie al protagonismo delle imprese». Tra gli accordi di programma Pedemontana, BreBeMi, Tem. Lunga la lista dei cantieri chiusi: la quarta corsia dell’A4 (primo ottobre 2007), la Boffalora-Malpensa (30/3/2008), il passante a Rogoredo (15/6/2008), il raddoppio della Carnate-Airuno (29/7/2008), il completamento del raccordo ferroviario per Busto Arsizio (luglio 2008), la consegna di venti nuovi treni Tsr (30/6/2008) e la ricognizione delle infrastrutture per l’Expo. Già segnati anche gli obiettivi futuri a partire dall’alta velocità che dal 15 dicembre 2008 collegherà a 300 chilometri all’ora Milano a Bologna in appena sessanta minuti.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276940

 

Il Tour di Riccò finisce nell’epo Ora rischia due anni di carcere Luglio 18, 2008

Archiviato in: news websites — annumarche @ 10:35 pm
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Scivola sulla Cera e prende una musata pazzesca. Riccardo Riccò positivo all’Epo, eritropoietina della nuova generazione, «Continuos erythropoietin receptor activator»: Cera appunto, un prodotto nuovissimo usato da non più di un anno in ambito ospedaliero per curare i malati con gravi insufficienze renali e costretti a dialisi.L’italiano trionfatore di due tappe del Tour, e non due tappe qualsiasi, è in stato di fermo da ieri nel quartier generale di Mirepoix, un paesino di poco meno 4 mila abitanti nel dipartimento di Ariege, a circa 150 chilometri da Narbonne, dove ieri la Grande Boucle è arrivata e ha distrattamente segnato sul tabellino la terza vittoria di tappa per il velocista britannico Mark Cavendish. Nel corso di una conferenza stampa tenuta nel tardo pomeriggio di ieri, il procuratore della Repubblica di Foix, Antoine Leroy, ha precisato che il pullman della Saunier Duval, la squadra di Riccò, è stato fermato attorno alle 17.30 e che a carico del corridore è stata aperta una inchiesta preliminare.La notizia della positività del corridore modenese che aveva acceso le passioni del mondo del ciclismo, è apparsa alle 12.26 tra le news del sito de L’Equipe: «Riccardo Riccò positivo ai controlli antidoping. Tracce di Epo di terza generazione nelle sue urine». Poche righe, micidiali. I controlli si riferiscono alla cronometro individuale disputata l’8 luglio scorso a Cholet. La conferma è successivamente arrivata da Pierre Bordry, presidente dell’Agenzia francese della lotta al doping, l’unico organo accreditato quest’anno dall’Aso, che da questa edizione ha rotto qualsiasi rapporto con il governo mondiale della bicicletta, l’Uci.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276839

 

Incidenti sul lavoro, due operai ustionati all’Ilva di Taranto Luglio 18, 2008

Archiviato in: new york web — annumarche @ 3:52 pm
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Due operai di una ditta appaltatrice, Vittorio Renna e Rocco Conserva, che lavorano per la «Ricciati Angelo» di Taranto, sono rimasti ustionati in un infortunio accaduto all’Ilva. I due stavano lavorando alla demolizione di alcune cappe di aspirazione fumi presenti sul campo di colata «A» dell’altoforno 1 e, a seguito di una fiammata sviluppatasi probabilmente a causa di una perdita di gas proveniente da una tubazione del «gruppo Ossitaglio», hanno riportato delle ustioni di 2^ grado al volto. I due infortunati, prontamente soccorsi e trasportati all’ospedale Perrino di Brindisi dal servizio sanitario interno dell’Ilva, sono stati medicati e subito dopo dimessi con una prognosi di 20 giorni per entrambi. Al momento sul luogo dell’infortunio sta ancora operando l’Ispettorato della Direzione provinciale del lavoro per approfondire le dinamiche dell’incidente.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77141

 

Tutti gli scambi di prigionieri israeliani dal 1982 Luglio 18, 2008

Archiviato in: web news — annumarche @ 3:42 pm
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L’annunciata consegna di prigionieri tra Israele ed Hezbollah libanese di mercoledì è solo l’ultimo di una lunga serie di scambi di ostaggi tra lo stato ebraico e i paesi vicini degli ultimi ventisei anni, fin dalla guerra con il Libano del 1982. 23 novembre 1983. Israele libera 4.700 militanti detenuti nel carcere di Ansar, nel sud del Libano occupato, e altri 65 prigionieri nelle carceri israeliane, in cambio di 6 soldati catturati in Libano il 3 settembre 1982 da Fatah. 28 giugno 1984. Israele consegna alla Siria 291 soldati, 13 civili e le salme di 74 militari di Damasco in cambio di 3 civili catturati in Libano e dei corpi di 5 soldati. 21 maggio 1965. Israele rilascia 1.150 miliziani in cambio di due soldati catturati in Libano il 3 settembre 1982 e detenuti dal Fronte popolare di liberazione della Palestina di Ahmed Jibril e di un terzo militare catturato dai siriani nella guerra del 1982. 12 settembre 1991. Israele ottiene il corpo di un soldato druso caduto nel sud del Libano nell’aprile 1983 dal Fronte democratico per la liberazione della Palestina in cambio di due militanti del Dflp. 21 luglio 1996. I corpi di due soldati israeliani rapiti a un posto di blocco nel sud del Libano nel 1986 vengono restituiti in cambio delle salme di 123 libanesi. 29 gennaio 2004. Israele rilascia 23 libanesi, 400 palestinesi e altri 12 uomini di diverse nazionalità arabe in cambio dei corpi di 3 soldati catturati nel sud del Libano il 7 ottobre 2000 e del civile israeliano, l’imprenditore Alhanan Tanenbaum, rapito da Hezbollah durante un viaggio all’estero.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77195

 

L’interesse del conflitto Luglio 18, 2008

Archiviato in: news reporter — annumarche @ 2:26 pm
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La notizia è giunta tardi e mi induce a dirvela prima di ciò che sto per scrivere perché dubito che la troverete su molti altri giornali. Venerdì al Senato americano, i democratici hanno tentato di abbattere la privatizzazione delle cure mediche per gli anziani e di tornare all’estremismo di Kennedy, Johnson, Carter e Clinton: le cure mediche sono un diritto dei cittadini. La proposta repubblicana era: abbandonare i vecchi al buon cuore delle compagnie di assicurazione. Ha scritto l’economista di Princeton Paul Krugman (New York Times 12 luglio): «Sembrava un film. Ai democratici mancava un voto per vincere. All’improvviso si è presentato in aula il settantasettenne Senatore Kennedy, appena operato di tumore alla testa. Kennedy ha portato il voto risolutivo. Bush e il dominio delle assicurazioni private sono stati sconfitti». È una storia che dice molto della testarda ossessione di un vecchio, grande politico americano di stare ogni momento, e fino alla fine, dalla parte dei cittadini. Per noi è solo un simbolo, ma perché non dichiarare subito che solo così, qualunque sia il suo stato anagrafico, un leader politico può definirsi «coraggioso»?Ma ora riprendo il mio percorso fra le tristi notizie italiane. * * * Mi era venuto in mente, pensate, di dire in questo articolo, che il conflitto di interessi paga, che alla fine di qualunque storia che non sia una fiaba vince il più forte, non il migliore (persino se la forza è rubata attraverso l’abuso sia del potere privato che di quello pubblico), che non c’è niente di male nel sentirsi migliore di chi attacca o minaccia o ricatta tutti i poteri dello Stato e scardina, piega o abolisce con le sue leggi tutte le regole.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77107

 

La Cassazione: i rasta possono avere marijuana, la usano per meditare Luglio 18, 2008

Archiviato in: news archives — annumarche @ 2:19 pm
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Nei confronti dei seguaci della religione rasta trovati in possesso di «erba» in abbondanza i giudici devono essere comprensivi e considerare che, per gli adepti di tale religione fumare marijuana favorisce la contemplazione e la preghiera «nella credenza che l’erba sacra sia cresciuta sulla tomba di re Salomone». Lo sottolinea la Cassazione che ha accolto il ricorso di Giuseppe G. contro la condanna a 1 anno e 4 mesi di reclusione e 4 mila euro di multa, per illecita detenzione a fine di spaccio inflittagli dalla Corte di appello di Perugia, nel 2004. I carabinieri, infatti, lo avevano trovato con circa un etto di ‘erba’. In Cassazione l’uomo ha sostenuto di essere un rasta fariano e di fumare l’erba in base ai precetti della sua religione che ne consentono l’uso quotidiano anche di 10 grammi al giorno. In particolare la Suprema corte – con la sentenza 28270 della Sesta sezione penale – ha ritenuto «fondato» il ricorso di Giuseppe G. con riferimento al fatto che i giudici di merito non avevano considerato «la religione di cui l’imputato si è dichiarato praticante» escludendo, pertanto, che potesse detenere un simile quantitativo di marijuana per esclusivo uso personale. In tal proposito gli Ermellini spiegano che «secondo le notizie relative alla caratteristiche comportamentali degli adepti di tale religione di origine ebraica, la marijuana non è utilizzata solo come erba medicinale, ma anche come ‘erba medicativà.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77035

 

Il primo venduto in Nuova Zelanda. File da Tokio a Roma Luglio 18, 2008

Archiviato in: news websites — annumarche @ 2:09 pm
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Il neozelandese Jonny Gladwell è con tutta probabilità il primo al mondo ad aver acquistato l’iPhone 3G, il nuovo smart phone dell’Apple, in vendita dall’11 luglio in 20 Paesi. Si era messo in fila davanti a un negozio di Auckland a mezzanotte di giovedì, 24 ore prima della messa in commercio dell’iPhone di seconda generazione che, oltre ad essere un telefono è anche un iPod, una macchina fotografica e una videocamera, permette di navigare su Internet, leggere le email e molto altro. Code davanti ai negozi della Apple si registrano un po’ in tutta la Nuova Zelanda da Wellington a Christchurch. Debutto da record per il nuovo iPhone 3G in Giappone: oltre 1.500 persone, di cui alcune accampate già da giorni, hanno atteso in una fila lunga un chilometro l’apertura del flagship store dell’operatore mobile Softbank nel centro di Tokyo, dove lo smartphone di Apple è stato lanciato di prima mattina con un evento speciale. L’arrivo del cellulare di Cupertino sull’agguerrito mercato mobile nipponico è stato salutato dal presidente di Softbank Masayoshi Son, che ha definito quella di oggi una «giornata storica» per il mondo delle telecomunicazioni, date le «capacità internet avanzate» offerte dall’iPhone. In via eccezionale il punto vendita di Omotesando, situato nell’omonimo quartiere dello shopping di lusso, ha aperto i battenti alle 07:00 locali (mezzanotte in Italia): un conto alla rovescia scandito in coro dai presenti (compresi diversi esponenti dei media, accorsi numerosi all’evento) ha dato il via ufficiale alla commercializzazione dell’iPhone, il cui primo esemplare è andato di diritto a Hiroyuki Sano, 25 anni, primo della fila arrivato dalla città di Nagoya (300 chilometri dalla capitale) tre giorni fa.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77067

 

Senza speranza Luglio 18, 2008

Archiviato in: channel news — annumarche @ 12:12 pm
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Visto che c’erano, in apertura della manifestazione di Piazza Navona potevano mettere lo striscione: «Lasciate ogni speranza voi che entrate». Perché, se le cose stessero come ha detto Beppe Grillo, per la sinistra non ci sarebbero più prospettive per parecchie generazioni. E intanto il governo, per accontentare la Lega rispolvera pratiche (e teorie) naziste, per accontentare Berlusconi distrugge i più importanti principi costituzionali e per accontentare La Russa fra poco manderà l’esercito in assetto di guerra anche nelle scuole elementari, a stanare i piccoli clandestini. E mentre succedono questi orrori che scandalizzano il mondo intero (compreso qualche funzionario della Casa Bianca addetto alle biografie dei leader politici) alcune forze di opposizione si impegnano allo spasimo per indebolire (come se ce ne fosse bisogno!) solo l’opposizione. Cosicché, martedì sera eravamo così giù che quasi piangevamo di commozione rivedendo Bruno Vespa in tv in versione rosa e balneare, cioè col cervello in vacanza e il cuore in mutande.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77026

 

Medio Oriente, la sfida delle prime donne Luglio 18, 2008

Archiviato in: news web design — annumarche @ 11:48 am
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Belle. Eleganti. Moderne. Buoni studi e ottime letture. C’è chi ha servito nel più agguerrito servizio segreto del mondo (il Mossad), Chi ha lavorato con successo presso la sede londinese della Deutsche Bank e successivamente alla J.P.Morgan. Chi ha inaugurato il suo sito web visitato in soli due giorni da oltre 150mila utenti. Asma. Rania. Tzipi. La «rivoluzione rosa» in Medio Oriente. Hanno conquistato le copertine dei settimanali spesso oscurando mariti re, presidenti e (Tzipi) premi ministri che si vorrebbe spodestare. I tre volti di un Medio Oriente che guarda al futuro: sono loro le «ambasciatrici» del cambiamento.ASMA al-ASSAD. La moglie «inglese» per il rais di Damasco, Bashar el-Assad. Colta, indipendente, nata in Gran Bretagna, figlia di un noto cardiologo siriano, Fawaz Akhras, Asma e Bashar si sono conosciuti a Londra, quando il giovane delfino di Hafez el Assad studiava da oculista. La loro, racconta, è stata una travolgente love story, un vero colpo di fulmine: con Bashar è bastato uno sguardo: «Ho saputo che mi sposava il giorno prima delle nozze». Hanno una comune passione: le nuove tecnologie. Asma è laureata in informatica e affascinata dalla new economy. Laureata in informatica e letteratura francese, la first lady siriana (33 anni l’11 agosto), ha lavorato nel 1997 presso la sede londinese della Deutsche Bank come analista nel ramo vendita ed acquisto degli «hudge fund», occupandosi dei clienti nell’Estremo oriente e in Europa.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77180

 

Morto a Milano il telepredicatore Gianfranco Funari Luglio 18, 2008

Archiviato in: news websites — annumarche @ 11:21 am
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Gianfranco Funari è morto sabato mattina a Milano, dopo diverso mesi di malattia, che lo avevano costretto al ricovero presso l’ospedale San Raffaele. Il telepredicatore – che aveva aperto un suo sito Internet – aveva 75 anni, partecipava ancora, fino all’aggravamento, ad alcune trasmissioni e si definiva «sono un pentito del centrodestra e un deluso dal centrosinistra». Ma la sua stagione ‘d’oro’ è stata all’inizio degli anni Novanta quando conduceva programmi popolari prima su RaiDue e poi su retequattro. Per una brevissima stagione è stato anche direttore del quotidiano L’Indipendente. L’ultima avventura televisiva risale all’anno scorso con il programma firmato insieme a Diego Cugia su RaiUno il sabato sera in prima serata: Apocalypse Show, che però non incontrò i favori dei telespettatori. Anni fa aveva già subito un intervento chirurgico al cuore.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77096